Massimino

Sirmione, 28/8/2010
La spartizione di Yalta
Riflettendo sull'evoluzione dell'Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale ci si chiede come mai tra i paesi mediterranei facenti parte del Patto Atlantico e che erano in condizioni di povertà prima della guerra, solo l'Italia è entrata tra le prime cinque potenze economiche nei venti anni successivi alla guerra.
Alcune risposte si possono trovare nel Memoriale di Yalta di Palmiro Togliatti.
La spartizione del mondo in due blocchi sotto l'influenza USA e URSS suggerì a Togliatti "La Terza Via", ricerca dell'interdipendenza fra le due Superpotenze.

Anche la Jugoslavia, di Tito, scelse, ed ottenne, di non essere cooptato nel Patto di Varsavia ma non ebbe la stessa fortuna.

L'Italia, invece, ha avuto uno sviluppo insperato. Perché? Forse perché aveva due grandi partiti contrapposti ideologicamente? alcuni politologi parlano della "doppiezza" di Togliatti e quando ne sentii parlare la prima volta mi venne in mente l'attentato a togliatti nel 1954 (se non erro).
Resta un fatto che l'Italia ha avuto grandi vantaggi economici con l'Unione sovietica, anche se non paragonabili con quelli ottenuti dagli USA, perché?

Anche dopo la caduta del muro di Berlino l'Italia ha continuato ad avere fortuna "macchiavellica".
Anche l'Italia ha corso e corre pericoli di "balcnaizzazione" ma finora ha evitato il disastro. Forse per l'eredità di De Gasperi e Togliatti, che restano i i più grandi statisti italiani del Dopoguerra.

Certo che in politica si fanno solo delle scelte, se sono giuste o sbagliate lo dirà solo la storia ma oggi in Italia si discute ancora se passare al Federalismo è un bene inestimabile.

La storia imprenditoriale italiana non depone molto a favore delle grandi vedute, lo sviluppo della seconda metà del Novecento è principalmente dovuto all'I.R.I. (Istituto per la Ricostruzione Italiana). Anche adesso, che l'IRI non c'è più, la fortuna dell'Italia è dovuto alle scelte Politiche, non certo alle grandi vedute imprenditoriali dei padroni italiani, come Berlusconi.

In effetti, se si vuole parlare di capacità politiche, la grandezza di un politico si misura con la capacità di trarre il miglior profitto da ciò che gli altri fanno, indipendentemente dalla bontà delle loro azioni.
Proteggere le azioni positive affinchè diano il loro frutto e sfruttare le energie di quelle negative per volgerne in positivo i loro effetti.
Non è una fantasia, è ciò che stà avvenendo in Italia dalla caduta dell'Impero Sovietico in poi.

Credo che si possa dire che tutto ciò sta avvenendo grazie all'eredità di De Gasperi e di Togliatti: il Partito Democratico con tutto il lavoro che l'ha preceduto.
Il contenimento dello sfacelo, che certe formazioni politiche come la Lega di Bossi unito agli effetti delle comunicazioni di massa berlusconiane, è dovuto alla forza del PD che ha ereditato le filosofie migliori che hanno determinato la rinascita dell'Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Se la forza del Partito di opposizione a De Gasperi era dovuto al Vento dell'Est la forza del PD deve venire dalla sicurezza che non correremo grandi pericoli finché ci sarà un Grande Partito Democratico in Italia.

La miopia di Mussolini fu quella di annientare le opposizioni con le pratiche dittatoriali fasciste.
L'errore che non dobbiamo commettere è quello di farci annientare dal berlusconismo leghista, degli italiani.

Massimino
jisdi@tin.it

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