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<news>
	<post>
		<titolo>CONGRESSO STRAORDINARIO DELL'UNITA' DI BASE DEI DS DI MEDA 
        di Furio Cecchetti</titolo>
		<data>22/11/2002</data>
    <h2></h2>
		<testo>
        <pre>Premessa</pre>
        Questo nostro congresso straordinario si svolge in un momento denso di
        avvenimenti politici cruciali nel panorama mondiale, nazionale e locale.
        Si profila la possibilita' di una nuova guerra in una zona in cui esistono
        da decenni focolai di tensione; si sono da poco conclusi i lavori del
        vertice mondiale di Johannesburg, che ha posto seri e concreti problemi
        da affrontare a livello globale, indicando lo stretto legame che esiste
        tra le politiche necessarie per evitare la compromissione delle basi
        naturali dello sviluppo umano e le politiche per combattere la poverta';
        permane il pericolo di azioni terroristiche che hanno come terreno
        d'azione l'intero pianeta.
        La situazione economica
        nazionale, anche in ragione di un rallentamento dell'economia mondiale,
        presenta tuttavia un primato italiano, la crescita economica piu' bassa
        e l'inflazione piu' alta; si e' determinata una grave crisi della
        principale e storica industria nazionale, la Fiat, che ha messo in
        condizioni di precarieta' circa 8.000 famiglie, senza contare i riflessi
        sull'enorme indotto di tale settore; si profilano crisi in altri settori
        industriali (Cirio e Piaggio per esempio); la finanziaria 2003 in
        discussione in Parlamento, benche' emendata, risulta priva di efficaci
        misure anticrisi e di garanzie sui servizi sociali essenziali.
        
        Dal mese di maggio, Meda
        e' governata da una maggioranza che, sebbene a misura, ha scalzato la
        Lega Nord, che ha retto le sorti di Meda per 10 anni, rappresentando una
        forte discontinuita' con il passato in termini di cultura di governo e
        di provenienza del personale politico.
                
        La situazione ereditata
        dalla nuova maggioranza si profila con sempre maggiore nettezza assai
        critica dal punto di vista finanziario.
        
        Il centrosinistra e la sinistra, complessivamente minoritari come
        area elettorale, hanno affrontato le recenti elezioni percorrendo strade
        diverse e consumando una rottura.

        Sebbene vi siano segni incoraggianti di una ripresa di partecipazione politica da parte
        di coloro che se ne erano allontanati e, per la prima volta da parte di
        molti giovani, permane una grande difficolta', da parte dei partiti, a
        radicarsi capillarmente nella societa' ed a trovare adeguati ricambi dei
        gruppi dirigenti.

         Massimo Di Donato ha svolto il ruolo di segretario dall'ottobre del 1998 e per chi svolge
        attivita' politica non professionalmente, 4 anni sono tanti e faticosi:
        lo ringraziamo per essersi assunto tale onere.

Molti dei presenti in
        questa sala possono constatare che, da circa 30 anni, i volti che si
        avvicendano alla direzione delle organizzazioni politiche locali sono
        sempre gli stessi, con un turn over quasi cadenzato da esigenze
        elementari di ristorazione fisiologica e psicologica.

       Questo modo di resistere, benche' per molti versi eroico, non ha
        futuro: e' per questa ragione che ad ogni livello si pone come problema
        prioritario riaffezionare i cittadini alla politica. 
                Se vogliamo contribuire
        a ridare interesse alla politica e' necessario metterne in evidenza la
        necessita' e l'utilita' e dunque e' importante misurarsi con i problemi
        concreti ed insieme evidenziare che la loro soluzione non e' quasi mai
        puramente tecnica, ma si collega quasi sempre ad opzioni orientate da
        valori ed indirizzi politici alternativi.
        
                E' impossibile in questa
        sede affrontare l'intero panorama delle questioni internazionali e
        nazionali aperte, (non rispettero' pertanto l'antica tradizione dei
        nostri congressi, che affrontavano tutto lo spettro delle questioni
        internazionali, europee, nazionali e locali, con relazioni lunghissime,
        anche perche' si e' esaurita l'antica pazienza di chi ascolta); trattero'
        solo alcuni temi generali, lasciando ad altri eventuali possibili
        integrazioni, dedicando maggiore approfondimento alla situazione locale.
    </testo>
  </post>

	<post>
		<titolo>SITUAZIONE INTERNAZIONALE</titolo>
		<data>22 novembre 2002</data>
		<testo>
               Sul piano internazionale
        crediamo opportuno focalizzare l'attenzione solo su tre scenari
        rilevanti e gravidi di pericolose conseguenze, relativi alle sorti del
        pianeta, al processo di globalizzazione in atto ed alle prospettive di
        pace.
                Sono temi attorno ai
        quali si concentra l'attenzione delle nuove generazioni, di cui il
        Social Forum di Firenze e' stato la piu' recente manifestazione e sui
        quali e' necessario aprire un confronto, senza piaggerie o
        strumentalizzazioni, ma con rispetto per le posizioni altrui, che non
        sono tutte identiche e con onesta' intellettuale nell'esporre le nostre
        convinzioni.
        Sui recenti arresti
        da parte della Procura di Cosenza di 19 esponenti dei &quot;Movimenti
        dei Movimenti&quot;, di cui 13 condotti in carcere e 6 messi agli
        arresti domiciliari, facciamo nostre le prime affermazioni del
        Segretario Fassino &quot;Le decisioni della magistratura vanno sempre
        rispettate, tuttavia non posso non manifestare stupore, sconcerto e
        preoccupazione, sia per la gravita' delle accuse contestate e sia per le
        misure di arresto e di restrizione della liberta' che sono state prese.
        Nessuno deve soffiare sul fuoco, tutti devono rendersi conto delle
        conseguenze dei propri atti&quot;.
        Oggi a P.za San
        Babila vi e' stata una manifestazione, a cui hanno aderito anche i DS,
        finalizzata ad evitare che comportamenti sproporzionati delle
        istituzioni, invece di incoraggiare ed incentivare forme di
        partecipazione democratica come e' successo a Firenze, incoraggino
        reazioni di minoranze meno pacifiche.
        
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